12 MARZO 2017 TEATRO ASIOLI - CORREGGIO -RE HAPPY HOUR with ORCHESTRA PREVENDITE SU CIRCUITO

Per la settima edizione del Buon Compleanno Liga abbiamo deciso di spostarci a Correggio, citta che da sempre ha ospitato "Luciano" e come cornice della manifestazione avremo il meraviglioso Teatro Asioli.

 

L'organizzazione della serata sara a carico come nelle scorse edizioni degli Happy Hour, della Magix Promotion con l'aggiunta della  fondazione DOPO DI NOI di Correggio, a cui abbiamo deciso di devolvere parte del ricavato che destineranno al progetto "Week End", una palestra per l’autonomia.

 

In considerazione delle finalità benefiche dell’iniziativa e per contribuire a coprire le spese organizzative, siamo alla ricerca di entità che abbiano il piacere di aderire a questo grande progetto e che vogliano legare il nome della loro realtà aziendale ad un evento che richiamerà un grandissimo numero di spettatori per una bellissima serata di musica e solidarietà.

 

La novità di questa edizione, oltre alla nuova location, sarà una cosa mai proposta da un tributo: sul palco con noi sarà presente un INTERA ORCHESTRA a differenza dell'ottetto d'archi delle scorse edizioni.

 

 

LA COMUNICAZIONE DELL’EVENTO

 

Sito web, varie pagine Facebook e social, manifesti 70x100, volantini e locandine; gli sponsor avranno la possibilità di esporre cartelloni e materiale promozionale all’interno del Teatro durante il concerto, che sarà ampiamente pubblicizzato su radio e giornali locali. In particolare, durante l’evento verranno fatti i ringraziamenti e nominati tutti coloro che ci avranno aiutato a realizzare questa serata.

 

 

LA FONDAZIONE

 

La Fondazione Dopo di Noi Correggio “Verso Casa”: un partenariato tra terzo settore, famiglie, istituzioni per rispondere ai bisogni del territorio.

 

Le fondazioni di partecipazione sono un istituto giuridico che unisce caratteristiche della fondazione, come l’immutabilità dei fini e la conservazione del patrimonio, con caratteristiche dell’associazione, come la democraticità e l’apertura a nuove adesioni. In virtù di tale assetto, negli ultimi anni si è assistito a una grande diffusione dell’istituto, prima in ambito culturale e poi dei servizi alla persona, in particolare nella gestione del cosiddetto “durante e dopo di noi”.

 

Storia e caratteristiche

 

Il percorso che ha portato alla nascita della Fondazione Dopo di Noi Correggio inizia tra il 2004 e il 2005 quando il Piano di Zona dell’Unione di Comuni Pianura Reggiana (Campagnola Emilia, Correggio, Fabbrico, Rio Saliceto, Rolo, San Martino in Rio) inizia a interrogarsi sui bisogni delle persone con disabilità ed insieme ad alcune organizzazioni del terzo settore partecipanti al tavolo tematico avvia una ricerca qualitativa.

Queste organizzazioni sono ANFFAS Correggio che sul territorio si occupa di tutte le disabilità congenite, l’associazione Sostegno e Zucchero attiva con le disabilità psichiatriche e l’associazione Traumi Cranici legata alle disabilità acquisite.

Dalla ricerca sono emersi diversi bisogni e richieste delle famiglie, in particolar modo riguardanti il “durante e dopo di noi”, settore d’intervento che sul territorio non trovava risposte.

Le famiglie cercavano un servizio che desse garanzie certe ma allo stesso tempo fosse flessibile, che le rappresentasse ma fosse in collegamento con gli enti pubblici locali (Comuni, Ausl) e unisse nella medesima struttura tutti gli attori del territorio; per tali ragioni è stato scelto l’istituto della fondazione di partecipazione.

La Fondazione è nata nel dicembre 2008.

Gli organi della fondazione sono l’Assemblea dei Fondatori e Benefattori, il Consiglio di Amministrazione, il Presidente della Fondazione, il Collegio dei Revisori dei Conti. Tutti gli incarichi sono ovviamente gratuiti.

I soci sono di tre tipi: fondatori, benefattori, partecipanti ordinari.

È possibile entrare nella Fondazione sia mediante donazione di beni e servizi sia attraverso il volontariato.

Il patrimonio della Fondazione è stato costituito attraverso le donazioni dei fondatori e successivamente dei soci benefattori; l’attività corrente si finanzia con i contributi che le famiglie e i Comuni versano per la partecipazione delle persone con disabilità ai progetti.

Vi è poi la raccolta fondi sia direttamente attraverso concerti, eventi, offerte (tra cui il 5x mille), sia indirettamente attraverso le associazioni fondatrici che organizzano iniziative finalizzate al progetto.

Viene però rilevato come la disabilità sia un settore dove è difficile raccogliere fondi in quanto i cittadini non la percepiscono come un problema cogente che può interessare la loro famiglia e su cui è necessario investire, a differenza del settore anziani o del primo soccorso sanitario.

 

Servizi offerti

 

I servizi offerti dalla Fondazione Dopo di Noi Correggio sono: a) consulenza giuridica; b) formazione e supporto agli amministratori di sostegno; c) convegni e corsi di formazione (è in fase di realizzazione il corso sulla “sessualità e disabilità”); d) progetti per l’autonomia .

La Fondazione collabora con un avvocato che offre consulenze gratuite in materia di lasciti testamentari, amministrazione di sostegno, bilancio delle risorse famigliari e materie affini. Questa attività è molto importante per le famiglie che spesso sono in difficoltà nella gestione del patrimonio e nell’individuazione delle tutele legali per il figlio con disabilità.

Il “dopo di noi” deve essere gradualmente preparato nel “durante noi” sostenendo l’acquisizione di competenze da parte delle persone con disabilità e facilitando la famiglia nella fase del distacco.

A tale scopo è stato proposto il progetto Week End, una palestra per l’autonomia.

La Fondazione ha ricevuto un appartamento in comodato d’uso da parte di una cooperativa di abitanti, situato proprio in un condominio vicino al Parco Urbano.

Ogni week end va a vivere nell’appartamento un gruppo di giovani adulti con disabilità sotto la supervisione di personale preparato (operatore con formazione da O.S.S.) e con il supporto relazionale di un educatore; i giovani devono gestire in autonomia la casa, fare la spesa, cucinare, curare l’igiene della propria persona decidendo in gruppo le attività; il sabato sera escono e scelgono insieme cosa fare (pizzeria, cinema, feste di paese o invitare amici…).

In tutto vi sono quattro gruppi di ragazzi e ragazze, circa una ventina, che si alternano nel fine settimana.

Recentemente il progetto week end è stato esteso all’intera settimana: sono stati costituiti due gruppi di giovani con disabilità con discrete autonomie che trascorrono in appartamento  un’intera settimana durante la quale svolgono regolarmente le attività lavorative(inserimenti lavorativi in aziende o cooperative, laboratori, atelier) e nel frattempo si occupano della casa; questo significa imparare a gestire i tempi della giornata, a fare i lavori domestici nonostante abbiano già lavorato fuori casa, a comprendere quando si può dedicare del tempo a divertirsi e quando occorre riposarsi…

Uno dei due gruppi è misto (due ragazzi e due ragazze): nonostante le resistenze e perplessità iniziali, l’esperienza sta dando risposte molto positive sulla relazione e l’aiuto reciproco tra loro.

Il progetto è guidato da una coordinatrice pedagogica, dipendente della Cooperativa con la quale la Fondazione ha attivato una convenzione che fornisce il personale, che valuta le richieste delle famiglie e monitora mensilmente l’andamento dei percorsi dei singoli giovani contestualizzandoli nel progetto steso insieme al Servizio Sociale Integrato e all’Ausl.

La gestione del progetto è condivisa con il Servizio Sociale Integrato e il Dipartimento di Salute dell’Ausl attraverso un tavolo tecnico a cui partecipano la coordinatrice pedagogica e un rappresentante della Fondazione.

Il tavolo si occupa dell’ammissione dei giovani con disabilità al progetto, definisce gli obiettivi ed effettua il monitoraggio di lungo termine (si riunisce ogni due o tre mesi).

 

Alcune riflessioni

 

La Fondazione Dopo di Noi Correggio mette in luce le caratteristiche del welfare mix così come si è sviluppato in Emilia Romagna.

La Fondazione si sviluppa infatti grazie all’impegno di alcuni attori privati, come le associazioni famigliari, delle reti primarie, come le famiglie, in un contesto caratterizzato da un forte partenariato tra pubblico e privato.

È chiaro quindi come questo tipo di esperienza sia frutto peculiare di un dato territorio ove il partenariato di pubblico e privato e la collaborazione tra cittadini sono un fatto storico, una prassi consolidata.

L’attività stessa della Fondazione avviene sempre in collaborazione con le istituzioni locali in una logica di implementazione dell’offerta di servizi in risposta ai bisogni specifici del “durante e dopo di noi”.

Non possiamo nascondere le tante difficoltà nel sostenere progetti di tale portata, ma crediamo fortemente in quello che stiamo facendo e continueremo a sensibilizzare pubblico e privato affinché si riconosca che un buon sostegno al “durante noi” può garantire per tutti un sereno “dopo di noi”.